CHE COS'È QUESTO ATELIER?

Non potete neanche immaginare cosa sia per me questo Atelier.

 

Questo Atelier è una sfida con me stessa, una crescita costante di vita.

Questo Atelier è una scelta quotidiana su come voglio vivere.

 

Vivere senza rimpianti, affrontare le mie paure più profonde.

I rimpianti, si. Quante volte vi capita di ascoltare i nonni che raccontano con quel nodo in gola: ah se avessi fatto...

Ecco, io quelle parole da piccola le ho sentite troppe volte, da chiunque. E mi sono promessa che avrei fatto il possibile per arrivare al mio ultimo giorno di vita cercando di dire o fare ciò che se no avrei potuto rimpiangere.

 

A volte sono troppo impulsiva, troppo euforica o troppo catastrofica. Ma quando sono nella mia tranquillità penso anche che questo "troppo" sia semplicemente vivere la vita fino in fondo.

 

Assaporarne ogni istante.

 

Questo Atelier era una sfida tanto grande quanto ignota anche per me, quando avevo ancora 22 anni e non sapevo bene cosa o come fare.

Ero molto timida, l'idea di fare mercati per poi dover parlare con sconosciuti era una cosa che mi spaventava tantissimo... ma poi l'ho superata e col tempo è diventanto quasi un gioco.

Ho capito che ero capace di fare questo lavoro e mi dava una gioia immensa vedere la soddisfazione dei miei clienti per cosa proponevo. Così il desiderio di creare sempre più cose sorprendenti cresceva in modo esponenziale.

 

È cresciuta la voglia di sorprendere e sorprendermi, cercare il mio limite, vedere di cosa fossi capace.

In parallelo cresceva anche la mia mania di perfezione, non era sufficiente fare dei bei tessuti, ma tutto ciò che comprendeva l'Atelier doveva essere ai miei occhi impeccabile.

Questa cosa mi ha portata a ribaltare regolarmente ogni singolo angolo del mio locale, del sito internet, fare e rifare mille volte le foto finche non ne fossi davvero appagata. Ci ho messo più energia di quanta ne avessi realmente per arrivare fino a qui.

 

... Fino a qui, ma qui dove?

 

Ecco, bella domanda. È divertente e strano per me. Agli occhi della gente sono in costante crescita, ho gia fatto passi da gigante. Ma dal mio punto di vista mi sembra di andare lenta come una lumaca. Ho la sensazione che in 9 anni io abbia solo preparato la base di questo Atelier.

Ho appena investito 3 giorni delle mie vacanze a rivoluzionare il negozio. Avevo un problema di illuminazione e disposizione caotica. Per me vedere che le mie creazioni non sono valorizzate al meglio è straziante. Già nel precedente negozio non ero soddisfatta dell'allestimento (nonostante avessi ricevuto molti complimenti).

Nella mia testa i progetti e le idee ci sono sempre, spesso non mi fanno dormire la notte o addirittura entrano ad invadere i miei sogni (non immaginate neanche quanti tessuti ho concluso perchè li ho sognati).

Non resco a dissociare la mia vita dalla tessitura, per me una cosa completa l'altra.

 

Attualmente ho:

-Un locale spettacolare, storico, magico, unico.

-Un Telaio fantastico

-Nuovi prodotti che iniziano seriamente a soddisfarmi

-La gioia di esser ancora attiva nonostante il Covid

-Un'instabilità economica che fa rabbirvidire tasse e contabili!

 

Ecco... Quest'ultimo punto è il tasto dolente della questione. Io non so cosa uno si immagina quando vede un negozio, ma per farlo funzionare alla grande bisogna pensare a mille cose e fare degli investimenti costanti.

Almeno, questo è quello che penso io. A me piace fare le cose fatte bene, i miei standard sono piuttosto elevati rispetto alle risorse economiche che posseggo, quindi cerco di fare tutto da me, spingendomi sempre al limite, facendo poi almeno una volta all'anno i conti col mio fisico e la mia psiche che mi mandano a quel paese perché "spingo troppo" arrivando a pensare: ok ora mollo tutto!

 

Così nascono le "vacanze forzate" come queste due settimane che sto trascorrendo ora, un po' a casa e un po' in giro, perché dovrei staccare e recuperare le energie.

 

Sono riuscita a non lavorare, nel senso di non pensare alla produzione. Ma avevo bisogno di portare armonia a questo nuovo locale, così ho deciso di investire quei pochi soldi che mi rimanevano per il mese, per le mie vacanze, comprando l'essenziale che mi serviva per dargli una svolta, perché non potevo pensare di andare da qualche parte, godendomi una settimana di spensieratezza per poi tornare e vivere costantemente dei problemi di illuminazione che aveva il negozio, logorandomi poi nelle settimane successive.

Investimenti, sacrifici.

Spendere quegli ultimi 100-200-500 franchi che ti sono rimasti senza avere la certezza che poi ti ritornano.

Vivere costantemente sul "chi va là"...

Non sapere se questo mese riesci a farcela, ma guardarti indietro dicendoti: in un qualche modo una soluzione è sempre arrivata.

 

Quante volte ho sentito dire dalle persone: ma perché non fai questo? Perché non fai questa fiera? Perché non crei quello?

Perché ciò che offro è ciò che posso permettermi di fare in quel momento.

Dovevate sentire il tassatore nel 2019 quando mi ha chiesto: Signorina, ma non è possibile questa tassazione del 2018, come ha fatto a vivere con questi pochi soldi?

Gli ho semplicemente risposto che quando si insegue un sogno, una passione, si fanno compromessi, si impara a mangiare riso in bianco per giorni e si trovano soluzioni.

 

Non potete neanche immaginare quali scelte ho fatto per portare avanti questo Atelier!

Ho scelto di imparare a vivere con il minimo indispensabile, imparando che a volte liberarsi del superfluo ti rende più ricco dentro.

Ho capito cosa significa ringraziare per il pasto che si ha davanti, sopratutto quando hai la possibilità di scegliere cosa mangiare. Avere la possibilità di dire: oggi mi compro uno yogurt perché ne ho voglia! Vi assicuro che é un privilegio!

Ho imparato a rendere una casa piccola e vecchia in un posto caldo e accogliente.

Ho imparato che ogni problema ha la sua soluzione, basta solo avere un atteggiamento positivo sulla questione.

 

Ho capito ancora di più che voglio vedere questo Atelier crescere, voglio che tutti conoscano questo antico mestiere, che ogni persona abbia la possibilità di visitare un luogo storico e suggestivo come quello che ho trovato io, potendo immergersi nell'artigianato che offre prodotti unici, attuali e di qualità.

Sono consapevole che questo mio sogno possa finire da un momento all'altro (metti caso che domani attraverso la strada e... ) ma finché riesco a resistere, voglio far brillare la sua luce e rendere felici ed entusiaste altre persone con i miei tessuti, la mia storia, i miei aneddoti.

 

Perché si, questo non è un semplice negozio, ma uno scambio di energie tra persone e lotterò con tutte le mie forze affinché questo messaggio venga condiviso in ogni dove.

 

Perche io questo Atelier lo AMO!

 

 

(se sei arrivato a leggere fino a quì, GRAZIE DI CUORE!

Puoi aiutarmi a scrivere nuovi articoli ponendomi le tue domande e curiosità sul mio Atelier!

Inoltre condividendo questo articolo mi aiuti a far conoscere questo mondo meraviglioso a persone nuove!

GRAZIE !!!)

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Commenti: 3
  • #1

    Franca (venerdì, 23 luglio 2021 06:49)

    Ti abbraccio. E con te i tessuti, i colori , la fatica, i successi, i sacrifici, il negozio, la sua storia , la tua storia di donna del duemilaventi. Lascerai un segno e sarà prezioso per tutti. Però, ti prego. Riposati.

  • #2

    peter fitze (venerdì, 23 luglio 2021 18:01)

    sei magnifica! ama ogni cosa che fai così come ami gli strumenti che te lo permettono, quando dicevo agli studenti "amate i pennelli" mi guardavano un tantino straniti, eppure ho continuato a farlo, e lo rifarei ancora proprio e solo per amore

  • #3

    Giuliano e Patrizia (sabato, 23 ottobre 2021 08:48)

    Abbiamo ricevuto 4 tovagliette realizzate da lei in regalo: ERANO BELLE . Ora, dopo aver letto quello che per lei è questo atelier, queste tovagliette diventano MERAVIGLIOSE !